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tavola rotonda: miniera riviera

 

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MINIERA RIVIERA

Lo sviluppo turistico e commerciale attraverso la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale della Riviera del Brenta

VENERDI 6 FEBBRAIO 2009 - ORE 20.45
VILLA BARBARIGA - OFFICINA DEL CENTRO STUDI DELLA BARBARIGA

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Sala affollata oltre le previsioni per una tavola rotonda che ha destato interesse negli operatori turistici, negli amministratori e nei tanti cittadini presenti alla serata. L'incontro si è svolto nell'originale cornice dell'Officina del Centro Studi della Barbariga, quasi un museo in cui sono conservate alcune delle autovetture elettriche che Angelo Dalle Molle aveva voluto costruire, con lungimiranza e criteri produttivi rivoluzionari, sin dagli anni Settanta.

Fulcro della discussione è stata la necessità di integrazione tra i diversi soggetti interessati allo sviluppo turistico, ma senza mai perdere di vista la salvaguardia del territorio. Uno sviluppo sostenibile, dunque, rispettoso del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico che, anzi, proprio a questo patrimonio dà un valore caratterizzante.

La ricerca di una "personalità" specifica per la Riviera del Brenta è una delle leve su cui fare perno per poter evolvere l'offerta turistica e consentire uno sviluppo per gli operatori e per i commercianti della zona, trasformando il periodo di crisi in opportunità di crescita.

I diversi approcci forniti dai relatori hanno arricchito di contenuti e di proposte la serata. Da una relazione appassionata sul valore rappresentato dal patrimonio architettonico che, purtroppo, viene poco considerato e valorizzato dalla politica, alla necessità di migliorare la preparazione e l'organizzazione degli operatori turistici; dagli attentati della cementificazione selvaggia alle opportunità creative di sviluppo, dall'utilizzo di strategie di marketing all'attenzione verso le forme emergenti di turismo: tutti temi che hanno coinvolto relatori e pubblico.

Non sono mancate le proposte che, per essere efficaci, devono obbligatoriamente vedere la stretta integrazione di amministratori pubblici, operatori privati e singoli cittadini.

La Riviera del Brenta è una vera e propria miniera che, tuttavia, è stata finora sfruttata poco e male. Ridotta a periferia di Venezia e Padova, ha sofferto e continua a soffrire per il declino di realtà produttive importanti ma che per diversi motivi hanno segnato il passo.

CHE FARE?

Una strada che porti sviluppo e valorizzazione del territorio passa attraverso un modo qualificato di ripensare il turismo e le attività connesse.

Non più il turismo frammentario e scoordinato, talora selvaggio, in cui ciascun operatore coltiva la propria venuzza dalla miniera tentando di ricavare ciò che può, ma un sistema integrato e moderno, che accompagni il visitatore alla scoperta dell'incommensurabile patrimonio culturale, architettonico e naturalistico che la Riviera offre, il tutto nel rispetto dell'equilibrio del territorio, non uno sfruttamento dissennato, ma una valorizzazione sostenibile.

Relatori:

arch. Guglielmo Monti, noto per essere stato fino a pochi mesi fa sovrintentente di Villa Pisani, attualmente Sovrintentende dei beni architettonici e del paesaggio del Friuli Venezia Giulia; 

Prof. Jan Van der Borg, docente di economia del turismo presso l'Università di Venezia, ideatore della Venice card;

dr.ssa Elisabetta Fogarin, Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Venezia;

arch. Gian Paolo Mar, progettista, urbanista, componente della Commissione Tecnica Regionale del Veneto per le opere pubbliche;

arch. Antonio Draghi, progettista, esperto di architettura del territorio e profondo conoscitore della Riviera del Brenta

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